Superare la frammentazione delle imprese turistiche, accelerare gli investimenti e trasformare la destagionalizzazione in una strategia industriale strutturale. Sono le priorità emerse dal Summit a porte chiuse promosso da Federturismo Confindustria alle Terme di Saturnia, che il 19 ottobre ha riunito esponenti del mondo imprenditoriale e i principali stakeholder del comparto.

Tra le proposte, l’introduzione nella prossima Legge di Bilancio di incentivi fiscali per aggregazioni, incorporazioni e acquisizioni, per favorire la crescita dimensionale delle imprese e rafforzarne la capacità di investimento e di competizione sui mercati internazionali. Centrale anche l’accelerazione del nuovo Contratto di Filiera, con risorse adeguate, procedure semplici e tempi certi, per sostenere progetti integrati tra ricettività, mobilità, servizi e territori.

Il confronto ha individuato cinque direttrici di intervento: investimenti e competitività, accesso ai finanziamenti, lavoro e destagionalizzazione, formazione e competenze, innovazione e sviluppo di nuovi prodotti turistici. Tra i temi affrontati anche la creazione di una scuola di alta specializzazione nel turismo, in collaborazione con imprese, associazioni, università e centri di formazione, per rispondere ai fabbisogni professionali della filiera.

Il Summit ha, inoltre, avviato un percorso condiviso per definire un programma di lavoro per il 2027, attraverso la raccolta delle proposte delle associazioni aderenti e l’organizzazione di tavoli tematici. L’obiettivo è costruire un’agenda comune, con misure concrete e risultati verificabili, per accompagnare la trasformazione del turismo italiano in un’industria più integrata, competitiva e capace di generare valore durante tutto l’anno.