Sono stati circa 307 milioni i turisti che hanno viaggiato all’estero nel primo trimestre del 2026, circa 6 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025 secondo quanto rivelano gli ultimi dati di Un Tourism.
L’Italia si prepara a vivere un anno di svolta per il turismo nel 2026, con proiezioni che sfiorano i 478 milioni di presenze complessive e un’estate da primato che prevede oltre 171 milioni di pernottamenti tra luglio e agosto.
Sono stati circa 2,1 milioni i passeggeri che hanno scelto il treno per i viaggi d’istruzione nel 2025 e nei primi mesi di quest’anno secondo quanto rileva Trenitalia (Gruppo FS), che parla di trend in crescita.
Per le imprese turistico-ricettive, soprattutto le più piccole, gli oneri amministrativi rappresentano una zavorra che limita fortemente il loro sviluppo e la loro competitività. La ricerca presentata dal Dipartimento della Funzione Pubblica al Forum PA 2026 mette nero su bianco il peso economico degli adempimenti: 826 milioni di euro l’anno su 228.552 micro e piccole imprese fino a 49 addetti, alberghiere ed extra-alberghiere.
Per una settimana di vacanza in Italia ad agosto 2026, due persone devono mettere in conto una spesa media di circa 1.050 euro tra viaggio e alloggio secondo quanto emerge da un’indagine di Altroconsumo che ha analizzato venti destinazioni turistiche italiane tra città d’arte, località balneari, montane e isole maggiori. Rispetto al 2025 si registra un calo medio dei prezzi del 5%, anche se le differenze tra le varie destinazioni restano marcate.
Il Giubileo ha fatto volare le presenze dei turisti stranieri a Roma nel 2025 e la loro spesa è balzata a oltre 10 miliardi di euro secondo quanto emerge dal rapporto sull’economia del Lazio della Banca d’Italia.
Una nuova ricerca commissionata dal Wttc avverte che i prolungati ritardi alle frontiere legati all’introduzione del nuovo Entry/Exit System (Ees) europeo potrebbero mettere a rischio fino a 41 milioni di arrivi di visitatori e 45,4 miliardi di dollari di spesa turistica provenienti da quattro dei più importanti mercati di origine dell’Europa.
Secondo Oag – società che fornisce dati e statistiche per il settore dell’aviazione – la capacità internazionale dell’Europa occidentale per l’estate 2026 crescerà del 3,6%, anno su anno, con 18,5 milioni di posti one-way aggiuntivi nei primi dieci mercati.
Secondo i dati Istat, a marzo 2026 in Italia si registrano 8,9 milioni di arrivi (+15,5% rispetto a marzo 2025) e 26,9 milioni di presenze (+20,6%). La crescita degli arrivi è sostenuta sia dalla domanda interna (+6,9%) che da quella internazionale (+25,0%).

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